Osteopatia e Adolescenza
- Luca Denni
- 13 set 2020
- Tempo di lettura: 2 min
L’importanza di effettuare un controllo dall’osteopata in fase di crescita

L’adolescenza è, di fatto, una fase di cambiamenti atta a condurre, l’individuo che ne è protagonista, al raggiungimento della propria struttura fisica, psichica ed affettiva dell’età adulta. Spesso i genitori, durante questo processo così delicato dei loro figli, vorrebbero poterli sostenere ma non riescono ad individuare un modo concreto per poterlo fare. Partendo da un punto di vista pragmatico, nonché strutturale, un’ottima soluzione potrebbe essere: un controllo osteopatico. La prevenzione, infatti, rappresenta la base dell’osteopatia e ne è un aspetto fondamentale, incentrato sulla capacità di prevenire la comparsa di sintomi.
Ogni adolescente cresce in modo diverso, talvolta in maniera equilibrata, ma spesso egli si trova impreparato ad affrontare i mutamenti repentini del proprio corpo; e, di frequente, la sua postura lancia dei segnali. Il corpo inizia una delle trasformazioni più affascinanti che nel corso della vita tutti attraversiamo. La fisiologia cambia, entrano in circolo precisi ormoni che in breve tempo fanno sì che si verifichino evidenti cambiamenti fisici. Infatti questa è l’età in cui molte volte un adolescente letteralmente si “ripiega su sé stesso”, lamenta i primi dolori alla colonna vertebrale, le prime contratture muscolari, le prime emicranie. In chi fa sport con grande impegno questa età è molto critica e possono aumentare infortuni se non si rimodulano le intensità. Quando si verificano queste condizioni non è raro che un ragazzo finisca per abbandonare lo sport, in quanto quest’ultimo è individuato come la probabile causa del malessere che egli percepisce.
L’osteopatia, grazie al suo approccio globale, può accompagnare l’adolescente in un processo di crescita “sereno”; agevolando il giovane in modo concreto e preparandolo a gestire meglio i propri cambiamenti corporei, l’ansia scolastica, l’agitazione motoria, le tensioni muscolari e soprattutto a prevenire eventuali posture scorrette. L’osteopata insegna a gestire meglio le nuove posture e i cambiamenti corporei, incide sull’ansia e l’agitazione motoria mitigando le tensioni muscolari che molto spesso sono presenti in questi ragazzi che improvvisamente faticano a scuola, affrontano continui diverbi e discussioni in famiglia ed i primi tumulti amorosi. L’approccio osteopatico in questi casi grazie alla sua peculiarità di interagire con il sistema nervoso autonomo incide anche sul ripristino corretto del riposo notturno, aspetto importantissimo per i ragazzi che spesso viene trascurato. In tutto questo, naturalmente, vi sono tante variabili e mille sfumature difficili da descrivere, spesso, la prima volta che un ragazzo si sottopone ad una seduta di osteopatia lo fa mal volentieri, ma dalla seconda è lui a ricercare il trattamento. Può verificarsi sovente che un giovane si addormenti sul lettino davanti agli occhi allibiti del genitore che cinque minuti prima lo aveva descritto come irrequieto e incapace di riposare e rilassarsi…
Non dimentichiamo che talvolta, anche in pochi mesi, i bambini che conoscevamo non li troviamo più e loro stessi si devono rapportare con un corpo tutto nuovo, un corpo maturo e adulto, per il quale non hanno ancora precise istruzioni. Per cui se possiamo dagli una mano: facciamolo e ce ne saranno grati. Sia chiaro però che l’adolescenza è un mondo di complessità e l’osteopatia è un’opportunità non la medicina per tutti i mali!
Di seguito una lista dei principali disturbi in età adolescenziale:
∙ Scoliosi
∙ Mal di testa
∙ Mal di schiena
∙ Problemi posturali
∙ Sindrome di Osgood‐Schlatter
∙ Distorsioni di caviglia
∙ Dolori associati alla crescita
Luca DENNI D.O.
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