OSTEOPATIA E REFLUSSO GASTROESOFAGEO
- Luca Denni
- 6 gen 2021
- Tempo di lettura: 1 min

La malattia da reflusso gastroesofageo è un comune disordine del sistema gastro-intestinale di origine multi-fattoriale.
I sintomi più frequenti si manifestano con una sensazione di bruciore o dolore nella zona retro-sternale e toracica che può propagarsi sino alla mandibola, broncospasmo, tosse secca e gusto acido in bocca.
L’approccio medico-farmacologico risulta essere il trattamento primario, ma non si pone l’obiettivo di curare in via definitiva la patologia, bensì limitarne l’azione grazie ad una somministrazione continua giornaliera del farmaco.
L’unico approccio curativo, ad oggi, risulta essere quello chirurgico utilizzato da chi soffre di malattia da reflusso in maniera molto severa.
Recentemente il trattamento osteopatico è stato inserito come possibile approccio per le persone affette da reflusso gastro esofageo.
Diversi studi pubblicati in letteratura scientifica certificano la comprovata efficacia delle tecniche osteopatiche sui sintomi da reflusso.
Cosa può fare l’osteopata?
Le tecniche maggiormente utilizzate sono la trazione del LES (sfintere esofageo inferiore), mobilizzazione del diaframma e della colonna toracica oltre ad un ripristino di una corretta ergonomia posturale.
Oltre ai diversi approcci terapeutici è bene ricordare che al paziente è consigliato di adottare accorgimenti nello stile di vita come ad esempio smettere di fumare, ridurre il consumo di caffè e cibi grassi, evitare di mangiare fino a 2 ore prima di andare a dormire, dormire con due cuscini sotto la parte alta della schiena.
La combinazione di questi accorgimenti per migliorare il proprio stile di vita in associazione al trattamento osteopatico potrà darvi i risultati sperati.
N.B. L’approccio osteopatico alla patologia è da intendersi come ausilio alla terapia medica.
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