Osteopatia Pediatrica e Neonatale
- Luca Denni
- 1 apr 2024
- Tempo di lettura: 3 min

L’osteopatia pediatrica è una branca dell’osteopatia che si occupa di trattare i bambini sin dai loro primi giorni di vita. Infatti, permette di prevenire o risolvere disturbi quali coliche gassose e reflusso gastroesofageo del neonato, plagiocefalia posizionale e torcicollo miogeno, piede torto congenito e accompagnare i bambini nel loro miglior sviluppo motorio e posturale mese dopo mese, anno dopo anno.
L’osteopatia pediatrica e neonatale fa uso di tecniche delicate ed efficaci che agiscono sul sistema muscolo-scheletrico e viscerale.
L’osteopatia pediatrica è di per sé una terapia preventiva.
Permette di intercettare contratture e rigidità articolari che con il tempo potrebbero sfociare in vere e proprie problematiche, più o meno gravi.
Come per tutte le cose, questo tipo di prevenzione è molto più efficace nel bambino, che nell’adulto. Infatti, il suo sistema è così plastico e recettivo da reagire efficacemente (e in tempi ridottissimi) alle manipolazioni osteopatiche.
Ciò permette di identificare i possibili disturbi e di risolverli velocemente.
Per quanto riguarda i neonati, non dobbiamo mai dimenticare che uno scorretto posizionamento nella pancia durante la gravidanza o la modalità di parto, possono comportare problemi (contratture e rigidità articolari) che non sempre vengono immediatamente intercettati e risolti tempestivamente.
Un esempio lampante di quanto detto finora è rappresentato dal torcicollo miogeno del neonato e dai problemi di suzione.
I problemi di allattamento sono all’ordine del giorno per le neo-mamme.
Purtroppo in Italia spesso mancano sia una corretta informazione riguardo i benefici dell’allattamento sia un vero e proprio supporto in caso di difficoltà.
Il risultato è che le mamme che riscontrano problematiche più o meno marcate nell’allattamento e che non vengono supportate adeguatamente non riescono a portare avanti l’allattamento in maniera “naturale” e piacevole; anzi, spesso sono costrette ad abbandonare questa pratica a causa della grande frustrazione e del dolore che provano, sia fisico che psicologico (la maggior parte prima dei 2/3 mesi di vita del bambino).
Questo può succedere a causa di un malposizionamento fetale intrauterino o del parto, la quale può aver sviluppato contratture al collo, alla mandibola e alla bocca del neonato che non gli permettono di succhiare il latte in modo corretto, causando dolore al seno, ragadi, crescita insufficiente o un attacco difficoltoso.
Le principali problematiche sono 2:
Quando le contratture si localizzano principalmente alla mandibola, l’apertura della bocca è limitata; di conseguenza, il neonato stringe il capezzolo e crea dolore al seno.
Quando le contratture sono principalmente al collo, il neonato non riesce a deglutire e succhiare efficacemente; di conseguenza, si crea una suzione poco nutritiva con scarsa crescita e stimolazione del seno stesso.
Conoscendo perfettamente la biomeccanica di queste regioni corporee, l’osteopata neonatale può intervenire in modo tempestivo risolvendo i disturbi che rendono la suzione inefficace o dolorosa per la mamma.
Il torcicollo miogeno è una problematica frequentissima nei neonati ed è dovuta a contratture più o meno marcate della muscolatura del collo.
Uno dei muscoli principalmente coinvolti è lo sterno-cleido-occipito-mastoideo (SCOM); tuttavia, un bravo osteopata non dovrà tralasciare la salute di tutta la muscolatura del collo e della schiena per avere una visione a 360° della postura del bambino.
Un bambino affetto da torcicollo miogeno avrà una posizione alterata della testa e limitate capacità di movimento e rotazione.
Questo disturbo viene spesso sotto diagnosticato o ignorato durante le prime settimane di vita e questo può comportare deformazioni craniche posizionali (testa piatta e plagiocefalia posizionale) e alterazioni posturali a carico della colonna vertebrale cervicale.
Il torcicollo miogeno non si risolve da solo con il tempo, ma sono necessari dei trattamenti osteopatici in associazione alle giuste raccomandazioni posturali offerte ai genitori.
Cosa fa l'osteopata pediatrico?
L'osteopatia pediatrica è una valida risorsa per intervenire su neonati e bambini in ogni fase della crescita. Il suo approccio naturale, senza effetti collaterali e non invasivo, consente di risolvere problemi posturali, smaltire traumi, intervenire sull' apparato muscolo-scheletrico per evitare danni futuri.
Il trattamento osteopatico è doloroso?
ASSOLUTAMENTE NO.
II trattamento manipolativo pediatrico/neonatale non è doloroso.
Le tecniche utilizzate in ambito osteopatico pediatrico sono molto dolci, poco profonde, non invasive e molto spesso assecondano il movimento del neonato in modo tale da non farlo sentire “bloccato” dalle mani dell’operatore.
Inoltre, il trattamento neonatale e pediatrico può essere utile per prevenire eventuali peggioramenti posturali nel corso delle varie fasi di accrescimento.
Quali problematiche del bambino possono essere trattate manualmente dall’osteopata?
Le disfunzioni più frequenti aventi un risvolto positivo a seguito delle manipolazioni
osteopatiche sono:
• atteggiamenti posturali scorretti generati durante la gestazione e/o il parto

• torcicollo miogeno
• coliche intestinali gassose e stipsi
• plagiocefalia posizionale (anomalia nella forma del cranio)
• irritabilità e disturbi del sonno
• atteggiamenti scoliotici
• cefalee
L’osteopatia pediatrica può trattare anche schiena e bacino?
L’ osteopatia pediatrica si avvale di tecniche manuali delicate ed efficaci anche per prevenire o risolvere numerose problematiche neonatali legate al tratto lombare ed al bacino.
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