Osteopatia per neomamme
- Luca Denni
- 28 lug 2020
- Tempo di lettura: 4 min
Osteopatia: un valido aiuto per le neomamme.

Nel corso dell’intera gravidanza il cui culmine è il parto, il corpo femminile si trova in uno stato continuo di cambiamento atto a “correggere il tiro” per adattarsi alle continue modifiche che esso subisce. Ciò comporta, oltre alle rettifiche di tipo strutturali, anche a continue mutazioni di carattere ormonale che proiettano la donna in uno stato psicofisico caratterizzato da alti livelli di stress. Poiché ad influenzare la situazione concorrono anche l’ambiente in cui la donna vive, il suo carattere, le esperienze vissute; non tutte le neomamme sono in grado di gestire e superare queste trasformazioni con serenità ed in maniera autonoma. Non è raro infatti che dopo il parto si verifichi il fenomeno detto “maternity blues”, risposta concreta dell’organismo che viene sottoposto allo stress del parto e dei cambiamenti ormonali che esso comporta. A volte questo stato psicofisico può sfociare in depressione post parto, la quale può essere, tuttavia, evitata con un tempestivo supporto alla donna. Un aiuto provvidenziale può evitare infatti conseguenze sia alla mamma che alla sua creatura. In generale, esistono delle piccole accortezze che sono in grado di aiutare la donna a riprendersi rapidamente, come ad esempio: fare regolarmente delle passeggiate con il bambino (ciò consentirebbe alla madre di eseguire una moderatissima attività fisica con regolarità), mangiare cibi salutari, avere l’aiuto del partener e dei familiari per quanto riguarda l’andamento della gestione della casa, ritagliarsi degli spazi per se stessa. La maniera migliore per prendersi cura del proprio figlio è innanzitutto data dall’avere cura della propria persona. Una strada utile, anche se poco conosciuta e consigliata, nel voler affrontare questo percorso potrebbe essere anche quella di rivolgersi ad un osteopata.
Come può l’osteopata aiutare una neomamma? Attraverso dei trattamenti manuali egli è in grado di aiutare il corpo della donna a recuperare gli scompensi strutturali dovuti prima alla gestazione e successivamente al parto. Nondimeno, molti trattamenti sono utili al recupero e al benessere di tutto l’organismo ma anche all’agevolazione dell’allattamento, tema molto importante che solo di recente sta riconquistando la rilevanza che gli spetta (per approfondimenti si veda l’articolo “Osteopatia e allattamento”).
Ma come si può coadiuvare l’allattamento per mezzo della pratica osteopatica? Tramite trattamento osteopatico è possibile agire sul sistema neuroendocrino stimolando la ghiandola mammaria che, in risposta, favorirà un migliore allattamento per il bambino. Non solo, ma andando ad agire anche sul cranio e sul sacro sarà possibile accrescere la qualità del sonno della mamma (anche qualora essa dorma poche ore per notte), inoltre, sciogliendo le tensioni muscolo-scheletriche si otterrà un riequilibrio generale del corpo. Tutto ciò sarà, indirettamente, un concreto aiuto per la donna, efficace ma soprattutto naturale che abbasserebbe significativamente anche il pericolo di una depressione da parto.
Quali sono gli inconvenienti in cui una neomamma può incorrere? Nello specifico, durante il periodo di gestazione, il corpo si trova a dover affrontare un progressivo e significativo aumento di peso a carico della colonna vertebrale. Tale aumento comporta una variazione a livello del baricentro, nonché un allargamento delle ossa del bacino causato dalla variazione di peso della gestante unitamente al peso del feto. Attenuando la tensione muscolare accumulata in gravidanza e lo schiacciamento dei nervi dei dischi della colonna, si aiuta la mamma a ritrovare il proprio benessere fisico. L’osteopata potrà consigliarle dei semplici esercizi utili al recupero di una corretta postura che discioglierà le aderenze formatesi durante la gravidanza e ciò favorirà anche il ritrovamento della mobilità uterina ed intestinale.
Conclusioni: perché sarebbe utile consultare un osteopata dopo il parto? Perché la gravidanza ed il parto comportano un stress non indifferente sul corpo femminile stirandone legamenti ed articolazioni. L’osteopata è in grado di aiutare ad eliminare tali tensioni e anche di supportare la madre nel fronteggiare eventuali problematiche legate a sonno o allattamento. Grazie al riallineamento della colonna vertebrale e del bacino, egli può altresì arrecare sollievo da possibili dolori derivanti dallo sforzo della nascita o dalle tensioni accumulate per il peso della gestazione. Tutte le pratiche osteopatiche descritte sono trattamenti delicati, non invasivi e privi dell’utilizzo di farmaci. Di seguito si riporta una lista di possibili problematiche post parto risolvibili tramite pratiche osteopatiche:
- Dolori del coccige e sacro iliache per variazione dei legamenti durante il parto. Nel momento in cui il corpo del bambino attraversa il bacino della madre genera una tensione e uno stiramento a livello del coccige e dell’articolazione sacro iliaca arrecando, a volte, danno all’articolazione stessa. Essa, se trascurata, può usurarsi a causa della maggiore pressione esercitata ad esempio durante il sollevamento ed il trasporto del bambino dopo la nascita.
- Dolore articolare da sinfinsi pubica per apertura o allungamento della parte frontale dell’osso pubico durante il parto. Se trascurato, ciò può portare ad un’alterazione della meccanica pelvica che provocherà dolore nella pelvi e nella zona bassa della schiena.
- Dolore generico alla schiena per il costante trasporto di carico (il bambino, la culla, gli accessori del bambino, ecc.), se trascurato può condurre a danni cronici.
- Dolori alla spalla, al collo e mal di testa dovuti all’assunzione di errate posture durante il sonno, l’allattamento e/o il trasporto del neonato; anche queste disfunzioni, se non trattate diverranno sempre più fastidiose.
- Dolore lombare o sciatica dovuto al sacro per l’oscillazione durante il parto che culmina in un errato ricollocamento dello stesso, se non si interviene il dolore diventerà cronico.
- Tutti quei dolori dovuti a posture adattative non fisiologiche a causa di disfunzioni somatiche e necessità di vita quotidiana.
Come può innanzitutto una neomamma recuperare il proprio equilibrio? Dormendo, ciò le permetterà di avere maggiori energie e calma per affrontare questa fase e tenere a bada lo stress. Allattando il proprio figlio al seno, questo aiuterà a riequilibrare gli ormoni, a consolidare il legame col bambino e a diminuire lo stress. Esercitando il pavimento pelvico, con l’aiuto di una figura professionista. Intraprendendo un leggero esercizio, una passeggiata con la propria creatura, una nuotata, una lezione di yoga o una lezione di “mamma fitness”. Fare un po’ di moto migliorerà la circolazione, allungherà la muscolatura e produrrà una sensazione di benessere a livello generale.
Articolo a cura di:
Dott. Luca Denni
Dott.ssa Francesca Caraceni
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